Come ampiamente scontato, dopo 7 mesi di attendismo, questa settimana la FED ha annunciato il primo taglio dei tassi. L'ultima riduzione avvenne ben 10 anni fa.

Powell, presidente della Banca Centrale, ha invitato a considerare tale taglio come un aggiustamento (non necessariamente isolato) di metà ciclo e non come l'inizio di una lunga fase di tagli, tipico della fine di un ciclo.

A mio modesto avviso questa motivazione appare ben poco credibile, specie per un ciclo che è già diventato il più lungo mai visto, che poggia principalmente su insostenibili operazioni di buy back e su un altrettanto insostenibile ricorso al debito.

Tale decisione può essere giustificata solo da dati economici in mano alla Banca Centrale americana che indicano quantomeno un rallentamento economico.

La politica espansiva favorisce l'economia e, quindi, anche il mercato azionario.

Tuttavia, è necessario non incorrere nell'errore di pensare che l'inizio di una serie di tagli dei tassi corrisponda all'inizio di un nuovo allungo del mercato azionario ed economico.

Semmai, la storia degli ultimi due cicli dice l'esatto contrario:

S&P 500

Si osservi dal grafico come nei precedenti cicli il primo taglio dei tassi sia molto più vicino, sia in termine di prezzo che di tempo, ai top rispetto ai bottom:

  • Tra il primo taglio del Gennaio 2001 ed il bottom dell'Ottobre 2002 intercorrono 21 mesi ed una fortissima discesa;
  • Tra il primo taglio del Settembre 2007 ed il bottom del Marzo 2009 intercorrono 18 mesi ed un calo molto consistente.