Chiudono in territorio positivo ben 23 dei primi 25 indici al mondo per capitalizzazione, capitanati dalle piazze europee. La capitalizzazione complessiva delle borse mondiali, soltanto la passata settimana è aumentata di 1.7 trilioni di dollari.

Borse in recupero al termine di una settimana contraddistinta dal ritorno di timori di contagio da una seconda ondata di coronavirus. Chiudono in territorio positivo ben 23 dei primi 25 indici al mondo per capitalizzazione, capitanati dalle piazze europee: con Svezia, Svizzera e Olanda che crescono di oltre quattro punti percentuali.

La pandemia così finisce per risultare un innocuo mattone nel “muro di paura” sul quale si arrampica il bull market. Potente balsamo risulta l’operato delle banche centrali mondiali; con le prime cinque per rilevanza – Fed, BCE, BoJ, BNS e BoE – che, secondo nostre stime provvisorie, hanno espanso la base monetaria soltanto a maggio per 1.1 trilioni di dollari.

Il resto l’ha messo il pubblico retail: la capitalizzazione complessiva delle borse mondiali, soltanto la passata settimana è aumentata di 1.7 trilioni di dollari, mentre il valore complessivo del mercato obbligazionario globale è salito per la prima volta sopra i 60 trilioni. Qui il merito specifico è della Fed, che ha iniziato a comprare anche le singole emissioni obbligazionarie, in ossequio al paniere di un indice internamente costituito.

La liquidità finisce per tingere di tonalità meno inquietanti i problemi che risiedono sullo sfondo: da una profittabilità aziendale tuttora problematica al citato eccesso di ottimismo da parte di mani deboli; da valutazioni fondamentali proibitive alle incertezze provenienti da una stagione elettorale che negli USA ora entra nel vivo.

A questi aspetti si aggiunge nel breve periodo la stagionalità negativa che tipicamente emerge nella settimana successiva alle sistemazioni tecniche di giugno. Negli ultimi trent’anni, isolando gli episodi per performance in qualche modo simili all’esperienza recente, si scorge un track record piuttosto gramo per l’ottava che sta per iniziare. Ne parliamo dettagliatamente nel Rapporto Giornaliero di oggi.

Il saldo medio (-1.5%) non è raccapricciante, ma va nella direzione di una chiusura di mese mesta; ipotesi rafforzata dalla elegante successione ciclica di cui parliamo, sempre nel rapporto di oggi.