Salvatore Ferragamo allunga il passo nelle battute finali della seduta di ieri conquistando il podio dei titoli con il maggiore guadagno (+5%), ma soprattutto consolida il movimento rialzista iniziato a fine febbraio e che la vede cumulare un rendimento di oltre il 14%.

Le ottime notizie provenienti dalle vendite degli altri big di settore da LVMH a Moncler, aumentano l'interesse degli investitori che premiano il basso livello dei corsi rispetto ai fondamentali, nonostante i risultati raggiunti da Ferragamo nel 2018 non siano esaltanti.

Infatti con utili e fatturato in calo, una posizione finanziaria netta positiva per 170 milioni, la società a maggio non mancherà di distribuire un dividendo a 0.34 cent, contro gli 0.38 cent della precedente annata.

Risultati che spingono gli analisti ad aumentare il target medio da 17.40 a 19.30, dunque dati i valori attuali oltre i 20 euro, il potenziale di rivalutazione è esaurito.

Mentre dal punto di vista dell'analisi grafica i corsi tentano disperatamente non senza difficoltà di raggiungere il forte livelli di resistenza a 22 euro in corrispondenza del quale, a meno che non sopraggiungano di notizie eclatanti legate all'azionariato, dovrebbero prevalere le vendite.

Lo scenario alternativo più profittevole è quello di monitorarne l'evoluzione al fine di approfittare di eventuali discese per ingressi a prezzi più vantaggiosi rispetto a quelli attuali, ad esempio lungo i 18.80 euro o più in basso.