Ferrari N.V. dopo aver presentato lo scorso 3 maggio la trimestrale 2018 caratterizzata da un aumento delle consegne, utili in crescita a 149 milioni e indebitamento ereditato dallo "spin off" con FCA sceso di altri 60 milioni a quota 413 mln, non trova ostacoli a superare nella settimana appena conclusa i 119.00 euro, realizzando un ulteriore +10 per cento e proiettando i prezzi verso i 140 euro come confermato da molti analisti.

Il quadro tecnico di Ferrari infatti appare caratterizzato da un'impennata delle quotazioni che in gergo candlestick viene definita come Three advancing soldiers, il cui accorpamento sintetizza una forte dinamica di crescita sostenuta da volumi scambiati importanti e che ha contribuito a richiamare nuovi acquisti, nonostante la poderosa salita avvenuta nel mese di aprile, tra i 95.00 e i 105.00 euro.

L'analisi del indicatore di trend MACD segnalava già il 6 giugno un nuovo segnale rialzista in corrispondenza della rottura dei 114.00 euro e confermando la tenuta di 109.40 ultimo supporto di breve termine formato.

Per chi volesse acquistare Ferrari

Accumulare nuove posizioni "lunghe" sfruttando eventuali oscillazioni intorno la fascia di prezzo compresa tra 117.00 e 125.00 con stop loss a 108.90 e primo obiettivo 135.00/ 140.00 euro.

In alternativa o in aggiunta ai titoli in portafoglio è possibile sfruttare l'effetto leva delle opzioni per incrementare ulteriormente i guadagni, impiegando basse quantità di capitale, come è avvenuto in quest'ultima fase rialzista caratterizzata da prezzi saliti di oltre il 10 per cento, mentre l'opzione Call scadenza settembre e Strike 110.00 ha triplicato il suo valore.