Ai fund manager Usa piacciono i tecnologici. Anche se a prezzi poco convenienti. Nell’ultimo sondaggio condotto tra i money manager americani più influenti (i Morningstar Ultimate Stock-Pickers), emerge come i titoli del comparto high-tech siano presenti in più del 50% dei fondi presi in esame. Da inizio anno, però, l’indice Msci del settore ha guadagnato il 6% circa e ora le valutazioni delle stock hanno raggiunto un rapporto Prezzo/Fair value di 1,04 (dati al 12 settembre 2016).

Microsoft continua a essere il più popolare tra i fund manager americani. Il titolo, presente in ben 16 portafogli, è scambiato a un rapporto P/FV di 0,97 che gli vale un Morningstar rating pari a tre stelle.

Microsoft è sulla strada giusta

I gestori americani sono concordi con i nostri analisti nel valutare positivamente la strategia del nuovo Ad Satya Nadella. “Sotto la nuova guida, Microsoft è emersa come uno dei principali player nel segmento del cloud computing (seconda soltanto ad Amazon). La piattaforma Azure genera al momento un terzo circa del giro d’affari complessivo del gruppo e rappresenta uno dei principali driver della crescita futura”, dice Rodney Nelson analista azionario di Morningstar. “Nonostante l’azienda abbia abbandonato il business della telefonia, con la dismissione di Nokia, la decisione di continuare a mantenere una forte presenza nell’industria degli hardware (con i prodotti Xbox e Surface) è funzionale alla strategia di attrarre nuovi sviluppatori di applicazioni all’interno del suo ecosistema, anche se rappresenta un ostacolo all’espansione dei margini di profitto”.