Il contropiede rialzista del Ftse Mib è in corso, sospinto da energie liberate in buona parte dopo l’esito della consultazione referendaria di casa nostra.

La volata rialzista prodotta la settimana scorsa ha traghettato l’indice sopra i livelli pre–Brexit, cioè sopra area 18000, fino all’area 18450/18500 in cui transita un rilevante livello dinamico nel quadro settimanale.

L’ultima chiusura settimanale che il Ftse Mib è stato in grado di produrre al di sopra di questo livello dinamico risale a venerdì 4 dicembre 2015, quando tale livello dinamico transitava  ben più in alto, in area 21670.

Ecco che l’avvicinamento − ed il primo test in modalità di resistenza – che il Ftse Mib ha conseguito nell’ultima parte di ottava trascorsa mette alla prova le ulteriori intenzioni rialziste dell’indice.

Noi, dal canto nostro, rimaniamo alle evidenze che la ricognizione della segnaletica Candle Model ci propone in questa fase.

Partendo proprio dal quadro settimanale del Ftse Mib, rimane valida la notazione di ripristino di indicazione rialzista enunciata nel report del 30 novembre, che qui richiamiamo integralmente: « A questo punto, dunque, anche il Trend/segnale settimanale del Ftse Mib è da ritenere in proposta rialzista, corredata di stop (e revisione ribassista) appena sotto area 16000/16030.»

La relativa distanza dello stop protettivo e la presenza di qualche resistenza nell’area giusto raggiunta dall’indice autorizza alla messa in campo di qualche presidio parziale in questa fase, magari utilizzando – qualora compaiano – indicazioni di debolezza del quadro giornaliero per ridimensionare l’intensità dell’aspettativa rialzista di calibro settimanale.