La confluenza di valori dinamici di periodo ha disegnato un imbuto grafico di breve che ospita l’evoluzione recente del Ftse Mib.

Nella lettura in grafico giornaliero dell’indice, l’ultima indicazione operativa utile risale ad inizio di settimana scorsa, con la formazione di un Modello di debolezza (OuTrend ribassista) in chiusura di seduta del 14 marzo (con il computo delle due candele giornaliere antecedenti), divenuto esecutivo nella rilevazione intraday delle 13:00 (a 18740) del giorno dopo.

L’affollamento dei diversi livelli dinamici immediatamente sottostanti ha fornito presidi di contenimento delle istanze ribassiste, senza tuttavia agevolare – sin qui – il ritorno di una indicazione rialzista.

Per la seduta odierna − avviata in debolezza − sarebbe necessario un epilogo sopra 18611 per fornire una indicazione utile per riaprire il monitoraggio volto a ripristinare l’indicazione rialzista di breve, e rimettere in discussione il segnale di debolezza in carica abbinato ad uno stop (e ripristino rialzista) a 19220 punti indice, appena sopra il massimo del 14 marzo.

Nel quadri superiori del Ftse Mib restano formalmente invariate le indicazioni di debolezza che interessano tanto il Trend/segnale mensile quanto quello settimanale (revisione finale di quest’ultimo è in area  19365), anche se l’ultima arrampicata al rialzo tra i 18000 ed i 19000 ha costituito importante elemento di stabilizzazione del più ampio quadro, da computare nel senso di una modulazione/abbattimento dell’intensità ribassista associata ai due Trend/segnali superiori, ovvero a quello settimanale − in particolare − e comunque assegnando in questa fase preminenza alle indicazioni di breve (desunte in grafico giornaliero) che suppliscono la minore intensità associata alle indicazioni nei quadri superiori .