Il Ftse Mib  ha chiuso la seduta a 15.731 punti, registrando un +1,71%. Il bilancio settimanale è pari ad un -1,39%.

La scorsa settimana:

Fino a che non saranno rotti i minimi di giovedì (area 14.894 punti) resta credibile la possibilità di un rimbalzo.

Nel corso della settimana appena trascorsa quell’area di supporto è stata sforata ma successivamente recuperata.

Nelle ultime sedute si sono concentrati diversi elementi favorevoli ad un rimbalzo:

  • riconoscimento di un supporto;
  • ipervenduto su diverse scali temporali;
  • misure delle Banche Centrali (in primis coronabond).

A mio avviso l’insieme di questi elementi innalza le probabilità (ovviamente senza darne certezza, sia chiaro) di un rimbalzo di interesse per i trader.

Agli investitori, invece, deve interessare il trend di fondo che rimane ribassista; pertanto, la strategia non è quella di acquistare le correzioni ma di vendere i rimbalzi.

Ammessa e non concessa l’ipotesi del rimbalzo, le sue potenzialità sono ampliate dall’entità del calo dell’ultimo mese.

Il ritracciamento del 38,2% di Fibonacci dell’intero vettore ribassista A-B ci indica come target potenziale area 18.481 punti.

Considerato il contesto, se fossi un trader probabilmente mi accontenterei anche di un rialzo inferiore.

Guardando più in alto, l’eventuale superamento convinto di area 19.818 punti (ritracciamento 50% Fibonacci del vettore A-B) rappresenterebbe un primo vero segnale che le cose potrebbero cambiare.

Tuttavia, al momento questa è un’ipotesi alquanto debole.

Concludo ribadendo che non vorrei che quanto scritto in questa analisi portasse chi legge a dar per certo il rimbalzo (il cedimento di area 14.894 punti indebolirebbe fortemente tale scenario).

Inoltre, non vorrei che passasse l’idea che io sia attualmente convinto che il trend ribassista di fondo sia esaurito (è più credibile l’ipotesi che la prima ondata di vendite possa lasciar spazio ad un recupero temporaneo).