Articolo di Alejandro Zambrano, direttore della strategia di mercato di ATFX e InvestingCube.com

Negli ultimi giorni, il FTSE MIB italiano ha perso quasi il 10% del proprio valore a seguito del picco annuale registrato nel 2020. A dare il via alla tendenza ribassista è stata l’intensificazione dell’allarme che si sta diffondendo su tutta la penisola e nel resto del mondo a seguito della continua diffusione del contagio del Coronavirus. La situazione “soft” dei mercati e la battuta di arresto registrate in Cina stanno influenzando negativamente gli investitori.

Stando ai numeri ufficiali, la situazione all’interno del Paese sembra però essersi ormai stabilizzata, tanto che alcune aziende stanno già cercando di riprendere i processi di produzione. Una ripresa del genere, secondo il parere degli economisti, porterebbe a un rialzo a V nel grafico dell’attività economica che andrebbe a supportare i titoli azionari.

Se la situazione italiana dovesse seguire lo stesso corso di quanto già visto in Cina, il FTSE MIB potrebbe continuare ad andare in perdita fino a che il tasso di crescita dei nuovi casi non diminuirà. Stando ai dati diffusi da La Repubblica, dal 23 al 25 febbraio (ore 17:42 locali), il numero di casi è salito da 147 a 288, ovvero un aumento percentuale del 96%. Il tasso di crescita in Cina si è aggirato sul 35% giornaliero fino al 4 febbraio. Proprio quando il tasso ha iniziato a diminuire, i mercati azionari hanno iniziato a riprendersi.