FTSE MIB

Febbraio si apre con il compito di stimare portata e presunto epilogo dell’arretramento che il colpo di coda di gennaio ha riservato al Ftse Mib, forzando − dal lato della debolezza − la banda di oscillazione che per tutto il mese di gennaio si era distinta per una certa regolarità nella sua evoluzione laterale, contenendo qualsiasi intenzione direzionale di più ampia portata.

QUADRO GIORNALIERO

Nel taccuino tecnico Candle Model del quadro giornaliero del Ftse Mib abbiamo rilevato la perdita del segnale rialzista giovedì 26/1 e  l’istituzione di quello “relativamente” ribassista in apertura del 30/1.

L’indice ha declassato il suo campo di azione al di sotto dei livelli dinamici − fino al mensile − di periodo. Un ultimo baluardo dinamico, nel contesto attuale, è visto in transito a 18300.

La seduta di ieri, di rimbalzo dopo una serie di quattro di flessione, rappresenta un momento di stabilizzazione, coerente con la presenza del Modello di sfondo, un Boomerang inferiore, che tra 19580 e 19810 (tecnicamente l’area di frontiera del Boomerang) ha organizzato un’area di respingimento di ripetuti tentativi  − tre − di suo superamento.

La struttura di questo Modello – nella versione inferiore, che interessa il quadro giornaliero contingente del Ftse Mib −  si caratterizza da traiettorie attese di arretramento e ritorno in penetrazione parziale verso la stessa area grafica (19580/19810), da cui l’appellativo di Boomerang (in video-analisi di sabato scorso).