Il mercato italiano si trova in un “nulla di fatto” in questa sua fase. Per capirlo meglio occorre tralasciare di concentrarsi sulle piccole oscillazioni di questo periodo e allargare lo sguardo al grafico di lungo periodo (Figura 1) riferito al Fib, il future sull’indice Ftse Mib.

Figura 1. Future FtseMib – grafico giornaliero

Così facendo si nota senza difficoltà che il trend di lungo periodo deve ancora partire. Di cosa stiamo parlando? Lasciando dire tutto all’analisi tecnica, essa afferma che quando un rettangolo, come quello in cui ci troviamo dal 2008, viene rotto, i prezzi si proiettano al rialzo o al ribasso dell’altezza del rettangolo stesso. In termini di punti dunque il rialzo può puntare ai 35.000 – 36.000 punti mentre il ribasso a sotto lo zero (Figura 2).

Figura 2. Future FtseMib – grafico giornaliero

E’ per quello che dico, non ci si abitui a questi prezzi perché il rischio sarebbe quello di rimanere spiazzati.

Alcuni titoli azionari in questa fase si trovano sui massimi di periodo. Non sui massimi assoluti ma a ridosso dei relativi è, ad esempio, A2a. Per togliere momentaneamente dalle opzioni il ribasso occorre però che si superino definitivamente gli 1,6450 euro.

Figura 3. A2a – grafico giornaliero