Dopo oltre un mese di assestamento lungo la fascia di prezzo compresa tra 1.90 e 2.10, Salini allunga il passo con un guadagno di oltre tre punti percentuali, avvicinandosi così alla forte resistenza di 2.15 euro.

Grazie all'aggiudicazione di sostanzioso contratto con RFI di Ferrovie dello stato, per un valore di 600 milioni, il titolo incontra finalmente il favore dei investitori che premiano il gruppo di costruzioni grazie ad un portafoglio ordini in rapida crescita.

Dal punto di vista dell'analisi grafica i prezzi dopo il violento tonfo subito con i minimi di fine dicembre, a quota 1.21 euro, consolidano i guadagni realizzati arrotondando i rendimenti ad uno stellare + 75 % nell'arco di tre mesi.

Dalla consistenza degli acquisti effettuati desumibile dall'andamento dei volumi, il titolo è destinato ad attaccare le resistenze più difficili, quali 2.20 e 2.35 euro, avvicinandosi al target price medio giudicato più rispondente ai fondamentali di bilancio ovvero a 2.30 euro.

Lo scenario alternativo più concreto è rappresentato da possibili prese di beneficio che spingano il titolo sotto la soglia prima dei 2 euro ed in seguito verso il forte sbarramento di 1.82 euro, eventualità quest'ultima oggettivamente improbabile nel breve termine.