Terminata una delle peggiori ottave degli ultimi dieci anni per i mercati azionari internazionali, con gli indici che cumulano perdite medie intorno il 15% circa, il Ftsemib future riparte dal buon recupero effettuato da Wall Street venerdì.

Ciò dovrebbe favorire oggi una interruzione momentanea del sell-off generale che rischia ancora, per quanto riguarda il Fib, di violare quota 21550 ampliando così gli effetti disastrosi del trend ribassista.

Naturalmente anche in luogo di chiusura positiva almeno oltre i 22400 la struttura dei prezzi rimarrebbe sbilanciata, ma sarebbe comunque un primo tentativo di stabilizzare la discesa dei prezzi riducendone l'escursione, ora a livelli insostenibili.

L' ampia doji line disegnata infatti esalta l'equilibrio raggiunto e il ritorno sul mercato, nelle battute finali di venerdì, di una buona componente acquirente che evidentemente percepisce come convenienti i valori raggiunti.

La prospettiva per oggi è quella di recuperare due livelli chiave di medio termine, ovvero quota 22800 e 23200 punti, resistenze solo apparentemente distanti ma che, date le escursioni di massimo e minimo attuali, potrebbero essere raggiunti nel corso dell'ottava.

L'indicatore di trend cci sul grafico giornaliero rallenta leggermente il declino, evidenziando un primo tentativo di consolidamento della spinta discendente dei prezzi.

Ovviamente è presto per affermare che il picco negativo della crisi sia stato raggiunto ma certamente, come dimostra anche il cci sul grafico orario, la formazione dei due supporti intraday a 21680 e 22100 favorirà il recupero dei livelli più alti, almeno oltre quota 22580/630 punti.