Un'altra seduta altalenante per il Ftsemib future che apre tonico a ridosso dei 21800, accumulando gradualmente forza fino a toccare il massimo relativo a 22325 punti.

Poco dopo appare evidente la scarsa propensione degli operatori a dare continuità al rimbalzo, facendo emergere tutti i limiti della folata rialzista che perde in poche ore gli avamposti conquistati, da 22130 a 21920 punti.

La sessione pomeridiana con la partenza tiepida degli indici Usa assesta il colpo finale alle speranze degli investitori, che accelerano le vendite sciupando a ridosso del minimo di 21245 i guadagni della mattinata.

La configurazione candlestick disegnata, un'ampia inverted hammer dalle implicazioni positive, descrive bene l'eccesso di volatilità presente nei prezzi e che impedisce il consolidamento dei supporti più importanti oltre quota 21640 punti.

Una chiusura più alta almeno oltre 21850 avrebbe conferito maggiore forza alla struttura di supporto compresa tra 21030 e 21240 punti, mentre come dimostra cci sul grafico giornaliero, i punti guadagnati dalla linea di trend sono appena sufficienti ad invertire la tendenza senza uscire dalla zona d'ipervenduto.

La prospettiva per oggi dunque torna a farsi difficile per il Fib che dovrà difendere assolutamente i 21440 per evitare conseguenze disastrose, qualora venisse violata quota 21200 punti, eventualità che può essere scongiurata superando stabilmente le resistenze intraday a 21790 e 21940 pti.

Lo scenario ribassista domina dunque la scena mantenendo concreto l'obiettivo di devastare il supporto di lungo termine a 20800 punti, progetto che potrà essere contrastato soltanto riconquistando il più presto possibile i livelli a 22400 e 22800 punti.