Brusco ritorno del sell-off sui mercati azionari europei a cui questa volta deve allinearsi Wall Street, con gli operatori sempre più convinti che i costi generati per fermare la diffusione del coronavirus sarà molto pesante in termini di contrazione del PIL.

Per quanto riguarda l'Italia alcuni economisti si spingono a pronosticare una frenata su base annua di oltre l'uno per cento, supponendo la durata dell'emergenza fino alla fine di marzo.

Intanto il Ftsemib future vede violato il più importante supporto del momento a 21200, mentre l'apertura di oggi è anche peggiore con i minimi relativi aggiornati a 20980 punti.

La black marubozu risultante accorpando anche il movimento in gap down della mattinata rende bene l'idea dello strapotere dei venditori, che dopo anni di attesa vedono capovolti a proprio favore i punti di forza della crescita dei mercati, ovvero l'aumento costante dei ricavi delle aziende ora in pesante contrazione.

La prospettiva per oggi punterà a violare il supporto di lungo termine a 20800, determinando così la necessità di individuare un nuovo riferimento storico, capace di rallentare il crollo e probabilmente identificabile con il supporto a 20640 punti.

L'indicatore di trend cci sul grafico giornaliero torna a perdere terreno e ad assumere una pendenza verso il basso, sebbene questa volta misuri una pressione in vendita minore della precedente, prefigurando così una divergenza rialzista tutta da confermare.

Le indicazioni sul grafico orario fornite da cci invece sono tutte orientate a confermare la solidità della tendenza ribassista, che fissa nella resistenza intraday formata a 21600 il nuovo riferimento a cui puntare per sperare in una reazione.