Primo tentativo di reazione da parte del Ftsemib future al crollo dei giorni precedenti, che sebbene sia in parte fallito chiarifica la struttura dei supporti lungo la fascia di prezzo compresa tra 17700 e 18400 punti.

Durante la prima sessione inoltre un'interessante slancio rialzista ha fissato una resistenza a 19160, da cui sono ripartite le vendite probabilmente causate dal fatto che il contagio in Francia, Germania e negli USA è solo al suo stadio iniziale.

Dunque ad angosciare gli investitori potrebbe essere il fatto che la frenata su consumi e sulla produzione possa estendersi ben oltre la fine di marzo, con effetti recessivi difficili da quantificare, nonostante la Cina stia gradualmente uscendo dall'emergenza sanitaria.

L'impressionante serie di 14 candele negative e tre ampi gap down sintetizzano in maniera inequivocabile lo shock accusato dal mercato azionario, con un bilancio di quasi 8000 punti persi dal Fib.

Nello stesso tempo è possibile tornare ad analizzare con freddezza i livelli di resistenza che potrebbero essere interessati una volta avviato il ciclo di recupero e fatta ripartire la macchina produttiva del paese.

Non è infatti improbabile visto il tasso di volatilità sfoggiato dai prezzi, la possibilità di verificare nelle prossime sedute quota 19200 e 19800 punti, creando un primo fronte d'attacco.

Nel momento in cui i numerosi laboratori farmaceutici impegnati nella sintesi di un antivirale ne annunceranno la disponibilità, occorrerà essere preparati ad un violento rimbalzo dei prezzi.

Ovviamente ora occorre fare i conti con una pressione in acquisto indeguata ad evitare il test dei supporti lungo i 17900, come sintetizzato dal cci sul grafico giornaliero che presenta un'inclinazione complessiva negativa, sebbene nell'ultimo tratto punti verso l'alto.

La prospettiva per oggi purtroppo è limitata nel difendere quota 17840 ed eventualmente consolidare la resistenza poco oltre 18400, senza tuttavia escludere il rischio durante la sessione pomeridiana, di un ritorno delle vendite con l'inevitabile capitolazione di quota 17780 punti.

Senza uno shock positivo sui prezzi il fronte rialzista rimarrà per il momento disunito e disorganizzato, mentre lo scenario ribassista amplierà la manovra discendente verso quota 17400 punti. 

Indicazioni operative e Strategie intraday sul Ftsemib future 

(confronta l'analisi precedente)

Per le posizioni long: attendere la fine della fase d'apertura e verificare, con un un grado di rischio elevato, la sostenibilità di quota 17980, puntando al target oltre 18460 punti ma con un rischio molto ampio di almeno 200 punti di stop loss. 

Tenuto conto dei livelli di volatilità estremi appare senz'altro preferibile privilegiare operatività in opzioni,  acquistando sia opzioni call, strike 20000 scadenza maggio, che put, strike 17000, scadenza maggio.

L'obiettivo è massimizzare il rendimento nell'eventualità di nuovi minimi, ma soprattutto in caso di rapida uscita dalla crisi sanitaria che potrebbe riportare il FIb oltre i 20500 pti in poche sedute. 

Per le posizioni short: monitorare la resistenza intraday a 18530 punti, rischiando uno stop di massimo 180 punti ed un target sotto quota 18070 pti.                               Grafico Ftse Mib di TradingView