Arrivano le prime prese di beneficio sul mercato azionario italiano dopo la corsa sfrenata durata praticamente l'intero mese di febbraio e che ha visto il Ftse Mib concentrare guadagni per circa 2300 punti, movimento di per sé già da record.

Con il calo di ieri il Fib ha ora l'opportunità di dimostrare la solidità del rally consolidando i supporti più importanti, il primo dai quali a 24940 se non addirittura già a quota 24800.

Quest'ultimo livello rappresenta il limite per considerare ancora rialzista la struttura di breve, che come spesso capita nelle fasi di ritracciamento vede ampliarsi le escursioni di prezzo, con la seduta di ieri che già coinvolge 380 punti.

La configurazione candlestick ieri è classificabile con me dark cloud cover, pattern ribassista che mette a confronto le ultime due candele, esaltando il fatto che l'ampia estensione dell'ultima non è di buon auspici.

Come è facile aspettarsi la correzione dei prezzi dovrebbe coinvolgere gli avamposti compresi tra 24980 e 24870 punti, puntando direttamente a chiudere uno dei tanti gap up lasciati aperti.

L'indicatore di trend cci sul grafico giornaliero già da oltre due sedute non si è unito alla festa rialzista rimanendo ancorato alla soglia dei 177 punti, ora in picchiata a 96.

Il calo di pressione in acquisto potrebbe spingere i prezzi anche sotto la soglia critica dei 24800, colpendo i supporti di medio termine entro la fascia compresa tra 24770 e 24560 punti.