Profondo rosso per Piazza Affari che azzera praticamente i guadagni dei primi due mesi dell'anno, ripiombando direttamente a ridosso dei supporti di medio termine intorno i 23240 e 23150, al di sotto del quale in tutti gli orizzonti temporali considerati la tendenza diventerà ribassista.

Infatti nella sola seduta di ieri vengono violati gli avamposti rialzisti più importanti e che ora diventano resistenza da recuperare, quali 24560, 23820 e 23440 punti.

In corrispondenza di quest'ultimo livello inoltre viene colmato l'ampio gap up formato lo scorso 4 febbraio, a causa del minimo registrato ieri a 23240 pti.

Viste le proporzioni della discesa l'analisi della configurazione candlestick disegnata riveste più un ruolo formale che sostanziale, in quanto l'esplosione della volatilità, con un ribasso che coinvolge ben 1400 punti, impedisce una disamina precisa dei possibili sviluppi del trend.

Naturalmente le prospettive negative assunte dal mercato aumentano il rischio di ampliare il tratto discendente sotto i 23040, invertendo definitivamente il trend anche di lungo periodo e palesando la possibilità di centrare anche quota 22900 punti.

L'indicatore di trend cci sul grafico giornaliero assume una rara inclinazione verticale tagliando di netto la quota di inversione del trend rialzista, avvenuto scalvacado il supporto a 24200 punti e raggiungendo direttamente valori da ipervenduto.

Il rimbalzo in corso durante la prima fase d'apertura con i prezzi che tentano di recuperare almeno quota 23600, conferma le implicazioni leggermente rialziste del cci sul grafico orario, che nelle battute finali costruisce una disperata serie di minimi crescenti.