Pesante chiusura di settimana per il Ftsemib future che non solo non riesce a raggiungere i 21.000 punti, ma viene respinto fino ad uno dei supporti più importanti della fase rialzista attuale ovvero a quota 20.550.

A spaventare gli investitori sono diversi fattori macroeconomici negativi, quali il forte calo dell'indice manifatturiero tedesco e francese, mai così bassi da diversi anni e l'imperversare del "caos Brexit", che manda in tilt il parlamento inglese.

Anche negli Usa la dinamica degli indici azionari risente di un incremento inaspettato dei tassi sui titoli di stato a breve, che solitamente anticipano un recessione, confermando i timori espressi da Powell, il governatore della Fed, che aveva sottolineato come la crescita del PIL non sarebbe durata molto.

Insomma se da qualche mese il Ftsemib future ha beneficiato dello scampato pericolo circa la possibilità di una recessione, adesso i venti di crisi tornano a soffiare forte.

Dunque con l'arrivo dei rinforzi a disposizione dei venditori il fronte rialzista non può che retrocedere, mostrando comunque ancora una certa solidità degli avamposti più recenti, come i livelli di 20.530 e 20.480 punti.