Non si placano le vendite sulle principali piazze azionarie internazionali, spinte dalle prime stime rilasciate da molte aziende sulla pesante contrazione delle vendite a seguito della diffusione dell'epidemia da coronavirus.

Il calo del giro d'affari potrebbe non essere limitato ai settori dei trasporti e del turismo, ma allargarsi a quello dell'industria in generale con pesanti ripercussioni sugli utili delle prossime trimestrali.

Per quanto concerne il mercato azionario italiano l'ennesima batosta porta il Ftsemib future a ridosso dei supporti registrati ad inizio dicembre compresi tra 22520 e 22870, devastando gli ultimi argini oltre la forte soglia psicologica dei 23000 punti.

La configurazione candlestick disegnata, un'altra inquietante black marubozu, non lascia molte speranze di una robusta inversione di tendenza, come lasciava supporre l'inizio in buon rialzo di ieri a ridosso dei 23700 punti.

Purtroppo la conferma della pesante battuta d'arresto di Wall Street ha spinto il future sotto i 22800 punti, allargando in maniera drammatica la distanza dai massimi a 25500, con il rischio concreto oggi di vedere testati i supporti dello scorso 3 dicembre a 22500 pti.

L'indicatore di trend cci sul grafico giornaliero registra valori negativa a -150 punti, riducendo solo leggermente l'inclinazione della linea di tendenza e registrando nella criticità del momento una ripresa della pressione in acquisto, probabilmente a causa del gap up d'apertura.

Sul grafico orario le cose sembrano andare leggermente meglio grazie alla buona intonazione dell'apertura, che vede la temporanea riconquista di quota 22870, soglia che potrebbe rilanciare il recupero della resistenza a 22980/23030 punti.