Con l'annuncio devastante di Trump di applicare su tutte le esportazioni cinesi negli Usa una tariffa del 25% entro la metà del 2020, le piazze finanziarie di mezzo mondo sbandano pesantemente, mandando in fumo i progressi di luglio e buona parte di quelli di giugno.

Ad aggravare il quadro tecnico del Ftsemib future si aggiungono nuovi fattori di tensione "macroeconomica", della stagnazione Europea con la frenata dell'economia tedesca, alle manovre di Boris Johnson per accelerare Brexit.

Gli effetti perversi delle vendite sull'evoluzione della dinamica dei corsi non si sono fatti attendere, con il future che disegna sul grafico giornaliero un inverted hammer, pattern dalla valenza negativa.

I compratori infatti non sono stati in grado di evitare l'aggiornamento dei minimi relativi opponendo una qualche resistenza solo tardivamente, con il consolidamento della fascia di supporto compresa tra 21.025 e 21.090 pt.

L'indicatore di trend cci sul grafico orario evidenzia invece una divergenza rialzista ovvero la speranza piuttosto flebile di un rimbalzo verso quota 21.230 pt.

La prospettiva per oggi potrebbe essere quella di ridurre l'escursione di massimo e minimo dei prezzi, a vantaggio di una ripresa dei corsi lungo la forte fascia di resistenza compresa tra 21.230 e 21.370 pt.