Esplode in maniera del tutto inaspettata la tempesta sui mercati azionari Usa ed Europei, superando le giustificate aspettative di un fisiologico ridimensionamento della fase ascendente, soprattutto sui mercati azionari americani dopo l'ennesimo record storico.

La situazione sta letteralmente sfuggendo di mano agli operatori che monetizzano i recenti guadagni, vendendo come se "non ci fosse un domani".

Il Ftsemib future date le premesse non può certo sottrarsi al "bagno di sangue", violando nuovi livelli di supporto sotto quota 20.700 pt ed inaugurando un trend ribassista di medio termine dai contorni a dir poco agghiaccianti.

Con il gap down in apertura viene letteralmente travolta quota 20.940, andando direttamente a testare uno degli avamposti cardine della spinta rialzista di medio-lungo termine il 18 giugno scorso, in pieno clima euforico per le parole rassicuranti di Draghi contro la stagnazione.

Ora invece si concretizza il rischio di annullare completamente quell'ottima fase di recupero, violando la soglia dei 20.400 prima e 20.260 a seguire, azzerando anche i guadagni di giugno una volta oltrepassata quota 19.890 punti, che data la velocità di caduta dei prezzi non è così irrealistica.

Al contrario lo scenario alternativo rialzista per definirsi tale dovrà quanto meno esplicarsi nel consolidamento dell'ampia fascia di supporto compresa tra 20.680 e 20.430, da cui sarà possibile tentare la riconquista di quota 20.870 prima e 20.940 punti.