Inizio di settimana travagliato per il Ftsemib future che parte male colpito da vendite potenti, tali da spingere i prezzi al ribasso di oltre 300 punti, da 23480 a 23155, senza contare il gap d'apertura.

I timori di un'intervento militare Usa contro l'Iran spingono le commodities più importanti ai massimi di periodo, Oro e Petrolio in testa, mentre i mercati azionari europei riescono a limitare i danni solo dopo l'apertura di Wall Street. 

Infatti sugli indici Usa gli effetti negativi della crisi in medio oriente sembrano già scontati e ciò consente di strappare l'ennesima chiusura positiva.

Grazie a questa ripresa il Ftsemib future riesce a riprendersi tutto il terreno perso in precedenza, formando un hammer rialzista di ampie dimensioni, con una chiusura a ridosso di quota 23520 punti.

L'indicatore di trend cci sul grafico giornaliero invece perde altri punti fondamentali, sfiorando il livello d'inversione del trend e soprattutto senza modificare il grado d'inclinazione della linea, nonostante la ripresa degli acquisti durante la seconda sessione.

La prospettiva per oggi è che non sarà sufficiente prolungare il tratto crescente, oltre quota 23600 punti, per normalizzare la struttura discendente in evoluzione dei prezzi.

Infatti occorrerà chiudere i gap down più alti oltre 23740, il che richiede tempo e la stabilizzazione dei 23580 punti.