Scossa improvvisa e inaspettata quella vista ieri sui mercati azionari, causata dalle dichiarazioni di Trump che minaccia qualcosa come 200 miliardi di dollari di nuove sanzioni sulle merci cinesi: tanto basta a mandare in tilt le borse asiatiche ed europee.

La successiva fase di assestamento consente di smascherare ancora una volta il gioco "al lupo al lupo" di Trump, tanto che i mercati Usa in serata chiudono in gran recupero.

Il Ftsemib future accusa invece le perdite maggiori in Europa, ma comunque dalle dimensioni più contenute rispetto all'apertura.

L'escursione di prezzo interessata dal crollo, gap down compreso, è di oltre 500 punti (dalla chiusura a 21.360 al minimo a 20.820) e travolge gli avamposti rialzisti più importanti quali 21.000 e 20.900 punti.

Grazie al ritorno degli acquisti i valori più importanti vengono riconquistati in breve e la chiusura a 21.020 punti forma un Hammer promettente, che lascia sperare in una seduta oggi orientata a ripristinare i valori di venerdì.

Certamente il minimo formato in prossimità di un gap down a 20.750 desta qualche preoccupazione, perché potrebbe essere presto preso di mira dagli investitori intenzionati a chiudere ulteriori posizioni al rialzo.

Ed in tal senso la pessima chiusura dell'indicatore di trend cci, sul grafico giornaliero, annuncia la fine del trend di breve termine assumendo valori negativi ed una pendenza decrescente quasi verticale.