Questa struttura grafica sebbene per il momento non abbia sortito effetti eclatanti, costringe il fronte dei compratori a mostrare una reazione adeguata, aggredendo il più presto possibile una delle resistenze più importanti, ovvero quota 23670 punti.

Altrimenti pur costantando l'assenza di una adeguata componente venditrice la ridotta pressione in acquisto indurrà gli operatori più esposti ad incassare parte dei guadagni accumulati, inducendo un pericoloso effetto domino sotto i 23000 punti.

Molto dipenderà dalla sostenibilità dei massimi relativi raggiunti dagli altri indici azionari internazionali, che per il momento non manifestano alcun segno d'indebolimento del trend rialzista. 

Strategie intraday sul Ftsemib future

(confronta l'analisi precedente) 

Per le posizioni long: attendere un nuovo test di sostenibilità dei supporti più bassi a 23.350/380, rischiando al massimo 80 punti ed un target ridosso 23520 pt. 

Con un profilo di rischio minore collocare lungo quota 23.230 punti un ordine una volta ottenuta conferma della sostenibilità del supporto, rischiando uno stop di massimo 70 punti ed un target a 23430 pt. 

Privilegiare strumenti complementari al future, come le opzioni mibo ed in tal senso si fa interessante la call, strike 23500, scadenza 20 dicembre, nell'eventualità di ritracciamenti entro i 22900 punti.