Un money manager su cinque, stando al survey di BofA Merrill Lynch, ammette di vantare una sovraesposizione di portafoglio sui mercati azionari. Questo, mentre lo S&P500 veleggia verso la mitica quota 4.000 punti. Cosa aspettarsi per i mesi a venire?

A Wall Street ogni pretesto è buono per festeggiare. La borsa americana celebra l’inaugurazione ufficiale dell’amministrazione Biden, con un nuovo massimo storico degli indici principali. Quota 4000 punti di S&P500 si avvicina ma, come rilevato nel 2021 Yearly Outlook, si tratta di una meta puramente simbolica, visto che il target si colloca ben più in alto.

E comunque, di massimi storici lo S&P nei ha conseguiti in tutto 30 negli ultimi dodici mesi, per cui la cima di ieri tutto sommato non costituisce nulla di clamoroso, al di là del recupero di cento punti messo a segno nell’arco di sole 48 ore: ordinaria amministrazione, per gli investitori, di questi tempi.

Protagonisti di ieri i tecnologici, con alcune importanti distinzioni. Vola la “nostra” Netflix, segnalata a più riprese negli ultimi giorni per la sua spiccata stagionalità favorevole in questa fase dell’anno: NFLX ieri ha portato a casa un guadagno del 17%. Supera il 2% di progresso il Nasdaq, mentre stecca clamorosamente il SOX, il quale chiude addirittura in territorio negativo. Data la leadership vantata dai semiconduttori (l’equivalente dei Trasporti nella Dow Theory), questa debolezza sarebbe anche comprensibile, visto quanto di buono fatto nei mesi passati, ed alla luce di una fisiologica quanto benvenuta rotazione; ma il dato nondimeno fa riflettere.

In effetti esaminando tutti i casi di saldo giornaliero negativo del settore in esame, a fronte di una seduta ampiamente positiva per l’NDX, si rileva un seguito tipicamente spiacevole. Rimandiamo al Rapporto Giornaliero di oggi per durata e profondità di questo influsso negativo.

Ieri ha fatto notizia l’ultimo sondaggio di BofA Merrill Lynch circa gli orientamenti dei gestori globali. Spicca in particolare la proporzione di coloro che dichiarano di aver assunto sul mercato una esposizione al rischio (sovrappeso) superiore al normale: in ottica contrarian, una manifestazione di eccessiva confidenza che tende ad anticipare i massimi di mercato, si direbbe.

Il rapporto di oggi si sofferma sui precedenti analoghi: ancora una volta l'esame rigorosamente obiettivo consente di avere una precisa idea di cosa aspettarsi per i mesi a venire.