Il mercato azionario è uscito dalla fase di torpore dell'ultimo mese

La possibilità di un minimo, relativo e non assoluto, per la fine di luglio diventa più probabile, anche se, il passaggio decisivo sarà la prossima scadenza di fine giugno. Di S.Pitzalis

E’ da diverse settimane che puntavamo l’indice sull’importanza di questo setup e, le attese non sono state vane. Con una precisione chirurgica abbiamo assistito a una reazione dei mercati azionari e di molte commodities esattamente nel giorno di maggiore tensione. Il fatto che il mercato azionario sia uscito da quella fase di torpore che da circa un mese ne caratterizzava l’andamento è essenziale sotto due aspetti. Il primo aspetto è la conferma di un trend laterale/rialzista per Wall Street che rimarrà tale per tutto il mese. Inoltre, l’eventuale rottura al rialzo dei principali livelli di prezzo operativo saranno seguiti da una manovra speculativa. Il secondo aspetto, molto più importante, apre uno scenario sul medio e lungo termine in linea con le previsioni dettate dai cicli stagionali. La possibilità quindi di un minimo, relativo e non assoluto, per la fine di luglio diventa più probabile, anche se, il passaggio decisivo sarà la prossima scadenza di fine giugno. Se questo sviluppo troverà un reale riscontro nei prossimi due mesi, le ripercussioni da agosto in poi non potranno che essere positive per i mercati azionari. Questo grazie a dei cicli stagionali bullish in arrivo proprio da agosto in poi. In questa situazione dobbiamo, per forza di cose, tenere in considerazione anche l’andamento dell’oro, elemento cardine per le economie occidentali. Il primo target, previsto tra 980 e 990 dollari, è stato raggiunto in concomitanza con il setup del mese e ora una normale correzione tecnica è pure possibile. Il passaggio definitivo però, dello scettro di “mercato bullish” dall’Oro a Wall Street avverrà soltanto nella seconda metà di luglio.