In questa fase il mercato non deve scendere

Tutte le volte che il mercato pare ormai pronto a correggere, interviene pietosa la “mano di Dio” a salvare il tutto. Di E.Macallé

S’era scritto giusto ieri: “Per ora possiamo solo aspettar gli eventi. Eventi che, tra l’altro, vista la noiosa "gnagnera" di queste ultime settimane, sarebbero persino auspicabili, indipendentemente dal loro segno. I nostri sistemi continuano a segnalarci che vi sono maggiori probabilità in una prossima correzione che non in un nuovo rilancio, verso l’alto, delle quotazioni, ma è ben vero che tale correzione si fa attendere come Godot e che, come s’era già detto a proposito del Mibtel, quanto più il tempo scorre e nulla accade, tanto più “inefficace” dovrebbe rivelarsi nei suoi effetti finali.”In un quadro simile, la seduta odierna ha solo confermato una nostra convinzione:tutte le volte che il mercato pare ormai pronto a correggere, interviene pietosa la “mano di Dio” a salvare il tutto… acchiappandolo per i capelli.E’ quant’accaduto anche oggi, in fondo. Perché quel che si diceva già nelle scorse settimane è sempre valido: di salire non se ne parla proprio, perché non si riesce, ma di scendere, beh… proprio non si deve. Sottolineando il “deve” perché non vorremmo esser confusi con coloro che, a tal proposito, parlano di “mercato incerto”. Anche noi, in realtà, non troveremmo altra “definizione di massima” per descrivere quanto sta accadendo in queste ultime settimane, ma se c’’è consentito uscir dall’alveo dei luoghi comuni, secondo noi, non v’è proprio alcun’incertezza, anzi: in questa fase il mercato non deve scendere e questa, ormai, è una… certezza. Come si diceva, tuttavia, negli scorsi giorni: “Nulla di cui stupirsi. Gli indicatori di volatilità li guardano tutti e non è difficile accorgersi che, lasciando andar le cose a briglia sciolte ci si potrebbe far molto male: se la mano di dio ha permesso a Maradona di vincere il “suo” mondiale, perché mai non dovrebbe permettere a lor signori di vincere il proprio?… Non c’è nulla di losco, però, in tutto ciò: la melina, a differenza dei goal di mano, sarà pure una pratica ben poco sportiva nei confronti dell’avversario, ma comunque concessa dai regolamenti. Si fosse lasciato aperto il rubinetto del tempo, chissà cosa mai sarebbe entrato nel nostro bicchiere!”