Nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Intesa SanPaolo ha sostenuto di essere positivo in merito alla possibilità di distribuire i dividendi 2019 e 2020.

In un report di Equita Sim si ipotizza un dividendo per l’anno 2021 di circa 0,30 euro ad azione che, considerando il prezzo di chiusura di venerdì di 1,6168 euro, significa un “dividend yield” del 18,55%.

Il dividend yield, chiamato anche “rendimento immediato”, costituisce il rapporto percentuale tra il dividendo e la quotazione di mercato del titolo.

Nella teoria una bella notizia per gli azioni o per tutti gli investitori, in particolare per gli amanti dei dividendi.

Nella pratica occorre fare i conti con la BCE che deve acconsentire all’erogazione del dividendo.

Il parare della BCE, che potrebbe approvare o bocciare oppure mettere qualche paletto all'erogazione del dividendo, dovrebbe arrivare in dicembre.

Morale della favola, non c'è fretta ma Intesa diventa un titolo da monitorare e su debolezza delle quotazioni potrebbe diventare interessante iniziare ad implementare qualche strategia operativa.

NB: per completezza segnalo che l'erogazione del dividendo oppure un suo incremento costituiscono una notizia negativa per il prezzo dei certificati di investimento con sottostante Intesa SanPaolo, che tende a diminuire come conseguenza dell'aumento del dividendo erogato.