La maggior parte degli analisti concentrano l'attenzione su Banca Intesa attratti dalle prospettive dell'alto dividendo corrisposto, pari a oltre il 8% su base annua, supponendo prezzi fermi più o meno ai valori attuali.

In realtà per costruire una posizione rialzista occorre stabilire se effettivamente il titolo difenderà i valori acquisiti, oppure trattandosi di un settore ormai considerato delicato come quello bancario, sarà esposta alle cattive notizie riguardanti altri gruppi in ambito europeo, come ad esempio in relazione ai pessimi risultati di bilancio annunciati da Deutsche Bank.

Banca Intesa invece può essere considerato uno dei migliori istituti bancari a livello europeo, sia per solidità, che per redditività. 

Infatti le stime sulla trimestrale attesa oggi indicano un utile di €930 mln circa, grazie ad consolidamento della politica di contenimento dei costi e al "de-resking" confermando un livello di Cet1 (coefficiente che sintetizza la solidità della banca), giudicato da banca Akros robusto con un target price a €2.50.

Inoltre punto di vista strettamente tecnico il suo l'andamento rispecchia un chiaro trend rialzista scaturito dal consolidamento della forte fascia supportiva compresa fra €2.0860 e €2.175, mentre se si considera un profilo temporale più ampio certamente l'opportunità di approfittare dei minimi registrati adagosto a ridosso di 1.8360 avvrebbe consentito l'ingresso a prezzi oggettivamente vantaggiosi.