Siamo sempre lì, al traino delle banche centrali. Ormai siamo al paradosso che i segnali di rallentamento dell'economia diventano una buona notizia per i mercati perché costringono le banche centrali ad aprire ulteriormente il rubinetto della liquidità. È proprio ciò che è successo questa settimana con le dichiarazioni di Draghi e le aspettative sull'abbassamento dei tassi da parte di Powell.

In questo contesto chi ha beneficiato maggiormente delle nuove prospettive sono state proprio le utility. Ciò non dovrebbe sorprendere visto che queste aziende sono strutturalmente più indebitate di altre e quindi un abbassamento del costo del debito migliora sicuramente i bilanci.

D'altro canto siamo curiosi di vedere come se la caveranno banche e fondi pensioni tedeschi con tassi d'interesse così negativi così a lungo… ma questa è un'altra storia.

Potete trovare gli aggiornamenti del nostro Portafoglio Italia nel sito di Investment Engineering, diciamo solo brevemente che assieme al FTSE-MIB ha avuto un ottimo rimbalzo.

Veniamo invece al certificate di oggi che riguarda un'altra volta il titolo Juventus. Ci siamo già occupati due volte del titolo tramite i certificate.

Facciamo subito un po' d'analisi tecnica:

Come potete vedere la barriera è posta leggermente sopra ai minimi fatti registrare in occasione dell'eliminazione dalla Champions. Certo ci avrebbe fatto piacere che la barriera fosse posta leggermente più in basso ma non dobbiamo dimenticarci del fattore tempo: mancano poco meno di tre mesi alla scadenza ed inoltre come news future abbiamo solo il calciomercato ed il primo scorcio di campionato. Difficilmente pensiamo che il titolo riveda quei livelli da qui a settembre.