La candela settimanale non promette nulla di buono

La fase correttiva è, ormai, in corso e conviene lasciarla esprimere al meglio prima di lanciarsi in affermazioni perentorie. Di E.Macallé

Solo ieri s’era scritto:La candela settimanale in costruzione “c’impone” di credere che anche il supporto a 19500p possa esser violato al ribasso, ed in tempi particolarmente rapidi. Dobbiamo già guardare, insomma, al secondo livello di rilievo: quei 18750p che rappresentano il minimo di maggio, nonché una correzione del 23.6% di quanto guadagnato dai minimi di marzo. Non è detto che ci si debba nuovamente appoggiare sullo stesso, ma al momento questa parrebbe l’ipotesi più probabile: la conferma, tuttavia, si potrà aver solo quando prenderemo a scambiar con continuità sotto i 19500p. Con tutta evidenza, oggi, non possiamo far altro che confermare quel che s’attendeva ieri: il più che probabile raggiungimento d’area 18750p. E, alla luce della velocità assunta nella seduta odierna, è giusto aggiungere che tale area potrebbe anche cedere sotto la pressione delle vendite:• area 18750 punti è certamente un supporto, ma sullo stesso non si deve, insomma, far grandissimo affidamento.E sotto questo particolare aspetto, sarebbe forse giusto dir di più: • in realtà, non c’è alcun supporto su cui fare affidamento… anche perché, di necessità, bisognerebbe prima averlo costruito e così non è ancor stato. La cosa, tuttavia, non deve spaventare: anche lo scorso marzo il mercato non aveva alcun supporto evidente su cui far affidamento, ma all’improvviso s’è girato all’insù e s’è fermato solo a maggio. Area 18750 punti, quindi, potrebbe contener le vendite, ma potrebbe anche non riuscire nell’impresa: se ne fosse capace avremmo finalmente un supporto degno di tal nome. E se così non fosse?… Nessun problema: il mercato n’andrebbe a cercar comunque un altro, probabilmente compreso tra i 18750 ed i 17500 punti. Quest’ultima soglia, d’altronde, rappresenta il “vero” supporto della fase in corso, giacché ritracciamento del 38.2% di quanto guadagnato sin qui dallo scorso marzo. Su tale soglia, dunque, v’è un supporto statico. Tuttavia, ne transita anche uno dinamico e proprio la dinamicità di quest’ultimo è quel che ci costringe a guardar più avanti rispetto all’attuale settimana: dalla prossima, infatti, il supporto dinamico salirà di circa 350 punti e quindi il raggiungimento di area 17500 potrebbe rivelarsi ben più difficile di quanto si sarebbe potuto ipotizzare solo alcune settimane fa.