La seduta odierna non lascia molto spazio ai dubbi

Apertura sui massimi e chiusura sui minimi sono un buon viatico per veder, domani, minimi ancor più bassi degli attuali. Di E.Macallé

Dopo il fallito tentativo di portar l’assalto ai precedenti massimi di maggio (ma sarebbe meglio parlar di tentativo abortito prima ancor d’essere avviato), ritorniamo al nostro consueto grafico a candele, per cercar di capire dove ci ha portati la seduta odierna. Chiunque, invece, abbia voglia di scoprire cos’è accaduto al nostro grafico “renko”, nonché al “suo” oscillatore stocastico tridimensionale, dovrà aver la pazienza di scaricar dal nostro sito, in tarda serata, il nuovo numero del report “RED-LINE. milano”: al momento, infatti, non siamo ancor in grado di dir nulla a tal proposito.In buona sostanza parrebbe essersi avviata quella correzione da noi ampiamente attesa, ma mai concretatasi nelle scorse settimane. Giusto una settimana fa, infatti, s’era scritto:“Non si sale e non si scende. Un dato, tuttavia, fa capolino nella nebbia: il MACD settimanale comincia a perder forza. E’ ben vero che la settimana è lunga e che si può ancor fare di tutto e di più, ma il dato è “in traccia” già da qualche settimana: non si tratta dunque di una novità, ma di una conferma. Oggi solo più evidente. Altro, almeno per ora, non è possibile dire. Gli obiettivi al ribasso restano i medesimi delle ultime settimane: 1) 19500p: probabile (sfiorato nella seduta di lunedì 8 giugno, N.d.R.); 2) 17500p: possibile (ma sempre meno probabile col trascorrere del tempo).Al rialzo gli obiettivi paiono ben più ambiziosi, ma è del tutto inutile affrontarne ora i contorni perché non vi sono buoni motivi, in questa fase, per pensare ad un ulteriore allungo verso l’alto: i nostri percorsi, d’altronde, giustificano una sostanziale tenuta dei corsi, ma non altro.”