La tendenza di breve periodo si mantiene in posizione rialzista

Nel breve periodo la previsione di un minimo per la seduta di domani a Wall Street, formulata dal "Delta System", è ancora concreta. Di G.Evangelista

Il mercato azionario è entrato in questa prolungata fase laterale (correttiva) con un marcato ipercomprato, manifestatosi con tre picchi estremi – e progressivamente decrescenti – dei comuni indicatori di momentum come l’RSI di Wilder. Il mantenimento dei supporti e l’agevole assorbimento delle vendite hanno mantenuto in posizione rialzista la tendenza di breve periodo, nonché quella di medio (tale ormai da quasi due mesi); sicché la minaccia ora non giunge dal citato ipercomprato, pressoché riassorbito, quanto dalla volatilità, davvero ridotta ai minimi termini. L’ampiezza delle bande di Bollinger, venerdì al 5.6%, si colloca ai livelli più bassi dallo scorso agosto-settembre, e ci ricorda che in un contesto ribassista di fondo essa favorisce le inversioni primarie di tendenza; ma a questo punto si hanno ormai pochi dubbi circa la ritrovata tendenza positiva, con un bull market ciclico partito dai minimi di marzo che ci accompagnerà ancora per molto. Sotto questo profilo la previsione del "minimo dell'anno" per marzo, formulata in sede di 2009 Yearly Outlook, si è rivelata di apprezzabilissima precisione.A proposito di Welles Wilder, nel breve periodo la previsione di un minimo per la seduta di domani a Wall Street, formulata dal "Delta System", è ancora concreta; ma non va dimenticato che questi appuntamenti vanno presi con un margine di tolleranza di due sedute. Tuttavia è sul lungo periodo che il mese appena concluso lancia uno squarcio di luce, con la “guida di Coppock” che sull’indice Dow Jones ha appena formalizzato un segnale rialzista, il decimo segnale d’acquisto negli ultimi novanta anni, perlomeno nella versione rettificata commentata a pagina 29 del citato Outlook annuale.