Accelera da diverse sedute la discesa dei prezzi di Leonardo che, dopo il cedimento avvenuto in prossimità dell'avamposto di 10.40, rinvia l'appuntamento con i massimi relativi oltre 10.70 euro.

A pesare sulle quotazioni oltre che il sopraggiungere oggi delle pessime notizie dal negoziato sui dazi tra Usa e Cina, vi sono fattori stagionali sul business del gruppo. 

Iniziano infatti a farsi sentire sia il calo dei ricavi, sia il rallentamento della redditività che riprenderà una salita più robusta dopo l'estate.

Gli investitori prudenzialmente monetizzano il forte incremento dei prezzi, verificatosi grazie ai positivi dati di bilancio dell'ultima trimestrale, durante la prima settimana di marzo, che ha proiettato il titolo verso  forte target a 10.50 euro.

Gli analisti alla luce di quei dati hanno iniziato a snocciolare target price molto ambiziosi, che oscillano mediamente tra gli i 12 e 13.50 euro, valutazioni che almeno per il momento si sono rivelate decisamente ottimistiche. 

Infatti se si considera i che nel mese di aprile i corsi sono rimasti bloccati, lungo la fascia di supporto compresa tra 10 e 10.60 euro, appare difficile confidare nel breve periodo in un allungo oltre gli 11 euro.