Un clima più sereno, ha provocato innanzitutto un ulteriore recupero del nostro indice arrivato a lambire le resistenze di 18900, mentre il future giugno quelle di 18600.

Il nostro spread, arrivato martedì, senza, stranamente, far molto rumore mediatico, fino in area 200, è ritornato verso 185, confortato dalla retromarcia Merkel, di facciata certo, circa un Europa a due velocità.

Le borse americane sono state corroborate da ulteriori fuochi di artificio di Trump, circa importanti ed imminenti tagli fiscali in arrivo, ritornando sui massimi, ma oscillando ormai da tempo, sempre in uno strettissimo range, che preoccupa però sempre gli analisti più attenti.

Borse asiatiche,  con il dollaro in lento ma costante rafforzamento verso 1,0650, in nuovo rally, con un oltre 2% del Nikkei.

Sul nostro listino continua di nuovo, lentamente a progredire Unicredit, arrivato oltre 12,50, costantemente monitorato e sostenuto, essendo alla fin fine il vero driver  "nazional casareccio", subito dopo il cross euro dollaro. Oltre poi a spunti interessanti su FCA, ritornata su una più reale quotazione di 10,20 , dopo essere piombata sui supporti di 9,60, da dove sono scattati anche i nostri suggerimenti di riacquisto.

Le borse sono viste in moderato ulteriore recupero, almeno in apertura, considerando l'approssimarsi del week end e delle possibili notizie a borse chiuse, sempre molto pericolose.