Come avevamo ampiamente previsto sulle precedenti, in un paio di sedute povere di scambi, si è subito approfittato per indirizzare i mercati, a piacimento, verso le solite resistenze.

In particolare in Europa e più platealmente e facilmente in Italia, con colpi ben assestati su tutte le principali banche e finanziari, oltre ad un paio di pesi massimi del listino, prima giovedì,con la   piazza finanziaria milanese semi operativa per S.Ambrogio e venerdì totalmente senza apporto bancario per la chiusura totale dell'Immacolata, i listini si sono portati ,prima sulla resistenza intermedia di 22500 e poi sulla successiva, piu importante di 22800/900... e li si è tutto fermato. "Poca spesa...tanta resa". Vedremo lunedì, con tutti gli operatori che contano presenti se, i volumi torneranno nella normalità e così pure i prezzi.

Teniamo comunque presente che affronteremo poi  le scadenze futures ed opzioni più importante dell'anno, venerdi 15 Dicembre ed in questa occasione, ci potranno pur essere dei prezzi anomali come non mai. Ma teniamo presente che i gestori dovranno pur prendere profitto dopo un buon anno, se avranno fatto un avveduto Stock Picking,e quindi tenderanno ad alleggerire i portafogli per poi riallocarli adeguatamente con l' inizio 2018. Ma se hanno acquistato  i titoli bancari solamente...

Ci aspettiamo quindi un continuo tracheggiamento, in range intermedio, già più volte segnalato ai nostri abbonati, di 22200/23200, abbandonando quindi momentaneamente per motivi tecnici e stagionali il mini range 22000/22500, ma anche il più ambizioso ed ampio  21800 / 23500.

Ancora terreno fertile per vendere in box opzioni call da Gennaio  fino ad Aprile, queste ultime dal 18 dicembre, strikes 23500/ 24000 s put 20500/20000, approfittando del trading , meglio sulle rapide salite come le odierne o le più probabili discese, per esempio, da qui a fine anno e di nuovo le possibili risalite dei primi giorni di gennaio e a seguire.