Abbiamo più volte scritto di tre variabili presenti da mesi, sul nostro mercato in particolare, del vero driver a livello internazionale, il dollaro e del momentaneo" disturbo" del primo pesante aumento di capitale, Unicredit.

Ma ora siamo di fronte e vicinissimi ad importanti appuntamenti elettorali, Olanda in Marzo, Francia in Aprile e Maggio, e... probabilmente Italia in Giugno. Con code elettorali altrettanto importanti nel secondo semestre 2017/primo semestre 2018.

L'Unione Europea, di cui vengono a galla ancora ipotesi di doppia"velocità", inizia a  scricchiolare, con lo Spread Btp/Bund arrivato un paio di volte in area 200 punti, il doppio raggiunto nel 2016. Ma inoltre, pure l' allargamento importante e preoccupante fra Spagna ed Italia e fra Francia e Germania. 

Dopo due mesi esatti dal voto presidenziale Usa, incominciano ad affiorare sempre più le difficoltà operative di Trump, di trasformare le dichiarazione di facciata in pratica... sport in cui in Italia siamo da decenni maestri...Non da trascurare, anzi, i nuovi ed inquietanti problemi, ormai ricorrenti, provenienti dalla Grecia.

 Il Dow, anche se stabilmente sopra i 20000, pare ai più ed anche a noi da tempo,  stanco, con valori, a nostro giudizio, troppo cari e tirati. Molto meglio eventualmente "swithciare"sulle small cap, che hanno fra l'altro, un mercato domestico, che su Big cap, indirizzate invece su un massiccio export... a meno che Trump non voglia attendere e prepararsi bene, e coperto, per le elezioni di metà mandato. Ipotesi possibile, ma evidente ,provocatoria. Dollaro sempre in range 1,04/1,08 esattamente sui supporti ora di 1,06.