Con molta fatica l'indice americano più conosciuto è rimasto appeso ai 18000, livello certo più che altro psicologico, che aveva già toccato durante questa ultina settimana.

Anche il nostro piccolo indice è rimasto appeso, più che ai 16500, anch'essi non significativi, ai ben più "tecnici" ed importanti 16300 del future Dicembre, anch'essi già recentissimamente toccati.. Scadenze tecniche di Settembre poi, in dirittura d'arrivo oggi e domani, influiranno non poco.

Comunque i bancari hanno fortemente ripiegato, in primis Unicredit, che è di nuovo ritornato sotto la solita resistenza 2,20/25, per qualche seduta superata, sostenuta dalle varie ipotesi circolanti, circa la cessione di assett, come Pekao, Pioneer e Fineco, che avrebbero dovuto alleggerire il maxi aumento di capitale giunto nel toto -aumento, a ben 10 miliardi di euro. Almeno di questa cifra si parla ormai, dagli originali, prima 5 e poi 7 miliardi.

Ora che si sta andando un pò per le lunghe, ed i mercati non gradiscono mai ciò, e che per Pioneer pare prevalere la nostra cara Poste italiane, con  cmq poche risorse, con modalità complicate e difficili, e che per Fineco pare prevalere lo stallo, tutto di sta sgonfiando e ritornando nei naturali alvei. 

Supporti 1,80/85. Resistenze 2,20/25.

Il resto pare reggere meglio ed avere spunti, quà e là, interessanti.

Per il momento rimaniamo ben "coperti" in attesa di indicazioni dai mercati circa i tassi usa (vedere precedenti), indicazioni che avverranno domani venerdì 16 e di conseguenza giovedì 22 settembre, riunione Fed. Petrolio wti scivolato già sotto i 44$ , anche lui sotto pressione. Dollaro e silver stabili.