Dopo aver toccato i minimi di 1,22 contro euro, in tre sedute il dollaro è velocemente ritornato sui massimi di 1,2550, senza trovare soverci ostacoli, per poi ritorni are sotto 1.25.

Questo ha giovato alle Commodities, preziose, e non ma sopratutto al petrolio WTI, che si è rafforzato dai 58$ ai quasi 62$.

Buona seduta sui mercati azionari Usa, con il Decennale che lima un po' il rendimento in area 2,90%, perdendo smalto e mezza figura, da acquisti corposi in area 2,95. Un livello giudicato dai più, anche da noi, molto interessante per iniziare ad intervenire ed a posizionarsi.

Per il trentennale Usa, più adatto a fini previdenziali, come già accennato in passato ai nostri abbonati, attendere per il momento il superamento di area 3,50% di rendimento, utilizzando l'acquisto strippato, cioè zero coupon...senza cedola.

Detto ciò,  dopo una ottima notte in Giappone e Cina, ci aspettiamo un ultima coda di rimbalzo in Europa ed una seduta ancora dominata da banche, petroliferi e moda/lusso, in Italia.

Oggi, ultima seduta con Creval pieno, prima della partenza lunedì 19 dell'aumento annunciato da tempo e che ha ridimensionato notevolmente il titolo, portandolo rettificato in un anno da 44 euro a 9, ed arrivando a formare un doppio minimo a 8,60 come da noi diagnosticato lo scorso anno.

Per chi vuole intervenire o mediare sul titolo, suggeriamo di farlo oggi e vendere poi lunedì tutti i diritti, non partecipando all'aumento di capitale. Contestualmente vendere opzioni Call Giugno e/o Settembre atm, cioè sul valore del titolo al momento. Solo piccole quantità anche percentualmente al proprio portafoglio.