Solo un colpo di reni degli usa, per allontanarsi dalla pericolosa area 18000, ha consentito al nostro indice, in negativo per quasi tutta la seduta e giunto fin sotto i 16400, di rimbalzare  poco sopra la parità, ritornando sui vecchi supporti di 16500/600, divenuti ora resistenze.

Il nostro future Dicembre, ancor di più ha dato la vera situazione tecnica, rimbalzando dai veri supporti a cui far riferimento, 16200/300 e chiudendo poi poco sopra 16400. Troppo poco. Ma domani, dopo la chiusura positiva del Dow, di un punto percentuale e del Nasdaq di un punto e mezzo, dovremmo assistere ad un'estensione del nostro indice / future in area poco sotto i 16800 e 16600 rispettivamente . Ma ci sono ancora in corso le scadenze tecniche che potrebbero fare brutti scherzi....così come i mercati asiatici nella notte europea, tutti leggermente positivi meno la Cina. Domani poi vi saranno l'uscita dei dati e previsioni da parte della Canadese Drbs, sull'aumento o meno dei tassi usa da parte della Fed giovedì 22 settembre. Ce n'è abbastanza per stare  guardinghi almeno fino a domani. Sono aumentati per contro, e non poteva essere altrimenti, i temi ed i titoli sia in positivo che negativo. E questo aiuta anche per l'elasticità e l'operatività dei mercati.

Continua a riportarsi, per lo meno alla  metà della forchetta 1,80/85 e 2,20/25, Unicredit, anche oggi in forte perdita , oltre il 2%. Ormai da un paio di mesi e più, questo ampio e magnifico range ci conforta di un trading vincente con la solita vendita su questi livelli di opzioni call e put, in tranquilla attesa del maxi aumento di capitale, ormai indirizzato fra i 7 ed  i 10 miliardi. Ci sarà da divertirsi!