Avevamo messo in guardia dal pericolo dei prezzi troppo tirati dei mercati Usa, e con gli attuali tassi fermi, per noi elevati, non era consigliabile investire ora sulle Banche Usa, ma sopratutto sui titoli Industriali e nello specifico sui Tecnologici.

I primi risultati delle trimestrali Usa sono sotto gli occhi di tutti, come minimo in ordine sparso, a macchia di leopardo, globalmente flat.

Era un azzardo investire di conseguenza su un tecnologico  in Italia, in più con i prezzi molto tirati, come quelli dell'IPO che ieri ha debuttato con un flop, NEXI. Noi stessi abbiamo consigliato reentemente, ai nostri abbonati, la storia Telecom rnc, piuttosto che STM, troppo volatile, pericolosa e cara.

Dopo essere andata, NEXI, poco sotto il prezzo di 9 euro dell' offerta, e dopo che in apertura sono state assegnate al prezzo massimo di giornata a 8,75, a tutti coloro che, sperando in un balzo verso i 10 euro, avevano inserito un prezzo ben superiore a quello non solo dell'offerta, ma anche a quello poi  dell'apertura. Noi siamo d' accordo con l'articolo del Sole 24 ore, quantunque uscito in ritardo, circa la pericolosita' dei titoli tecnologici, ed in modo specifico di NEXI, collocato ad un prezzo troppo caro, in un momento forse sbagliato.

Le Banche collocatrici poi, che avevano in carico detti titoli a prezzi inferiori, decurtata la loro percentuale di utile, li hanno in prima istanza, scaricati subito in apertura sul mercato, provocando un effetto domino e a valanga.

Così per esempio è accaduto al Creval, che si è affrettato ad alleggerire e questo doveva essere un ulteriore segnale, ma purtroppo inascoltato.