In attesa del closing ufficiale fra FCA e PSA, atteso ormai ad ore, e che dovrebbe portare lentamente il titolo italiano ben sopra i 14 euro stabilmente, l'interesse del mercato si rivolge al settore Lusso, in fermento dopo l'offerta fatta da LVMH a Tiffany recentemente alzata da 120 a 130 dollari. Ma qui giocava anche una netta sottovalutazione di quest'ultimo.

Ora, e da allora, tutto il settore è in fermento!

Cerchiamo di mettere un po' di ordine.

Escludendo, sul nostro ancor ricco mercato del lusso e made in Italy, Ferragamo e Cucinelli, con valutazioni ancora per noi care e con prezzi tirati, oltre a Tod's, il più debole dei tre in assoluto, rimarrebbe proprio Moncler, che sta rifiatando in area 40, dopo aver suggerito ai nostri abbonati, di uscire dal titolo, ed ora lontana dai recenti massimi e sopratutto dalla cifra indicata, come corretta, da più parti, attorno ai 50, ma anche dai minimi del 2019 attorno ai 32, per non parlare dei 28 del 2018. Aree fra le quali aveva consolidato, prima di ripartire, e su cui avevamo consigliato di entrare. Ora il patron di Moncler, Ruffini, pensa, oltre al prezzo più alto che potrebbe offrire Kering, al ruolo che la stessa potrebbe offrigli.

Ed il titolo ormai da qualche giorno staziona pigramente, con scambi in media degli ultimi tre mesi, circa 1.400.000 pezzi, dagli oltre 8.000.000 raggiunti sui rumors più o meno interessati. La quiete prima dell'assalto finale? Qualcuno però che compra discretamente?

Consigliamo quindi di vendere su Marzo e/o Giugno  opzioni call 46/48 e put 36/38, e come massimo, coprirsi con il 50% dei titoli acquistati ai prezzi attuali in area 40 circa largo.