Nonostante negli Usa continuino a scambiare e ad imperversare al Chicago Board i due futures su Bitcoin, prima in Europa e poi da venerdì in Italia, sono stati sospesi dalle contrattazioni od invitati a toglierli dal mercato rispettivamente, detti strumenti, ritenuti dagli organi di vigilanza molto pericolosi e poco trasparenti.

Proprio come noi avevamo spiegato ai nostri abbonati in una nostra lettera una decina di giorni fa e risposto ad una successiva intervista su trend online e altri media ad inizio di settimana.

Dobbiamo già preoccuparci dei tanti fatti non proprio limpidi delle nostre banche, che hanno coinvolto milioni di investitori e risparmiatori, che non potevamo certo far passare in sordina questo ultimo  episodio.

Per il resto, un fine settimana denso di comunicazioni delle banche centrali, che hanno rispettato in pieno tutte le regole e le aspettative, anche quella del "sell on news" di cui abbiamo già scritto.

Il quadro si presenta ,come dipinto nelle scorse settimane, con tre velocità .Con gli Usa che continuano imperterriti a ritoccare i massimi avvicinandosi ai 24000 di Dow e rimanendo sempre fra i 23000 ed i 24000.

Gli asiatici ed il Nikkei sopratutto, che rifiatano un po', dopo la lunga corsa autunnale.

L'Europa sempre debole appesantita dalle banche e dalla troppa  forza dell'euro.

L' Italia, solito fanalino di coda, che oltre ad essere  estremamente bancocentrica ed esposta a tutti i venti dei relatvii scandali annessi e connessi, deve fare i conti anche con il riaccendersi della campagna elettorale e di prezzi un po' troppo tirati di pur buoni ed ottimi titoli industriali e del lusso. Buon ultimo Ferragamo, che si è portato bruscamente sui 20 euro, come già segnalato ai nostri abbonati.