Dopo la pillola di venerdì, a seguito dei dati PMI manifatturieri Usa usciti alle 14,45, tutto sommato moderatamente negativi ed al di sopra della delimitazione fra recessione e stagnazione, non solo sono peggiorati tutti gli indici Usa, ma anche quelli europei. 

Nella mattina i mercati europei avevano infatti aperto moderatamente negativi per il raggiungimento di soglie resistenziali importanti e solo dopo i dati PMI Germania, invece molto negativi, segnalanti qui recessione, avevano un po' accellerato, sopratutto in Italia con le solite banche, che stavano da alcune sedute recuperando.

Il colpo finale l'ha dato nel pomeriggio l'America, facendo chiudere tutti sui minimi di seduta, con un sell off di continuazione. Che dovrebbe continuare anche stamane.

Con la prossima settimana potrebbe infatti essere terminata la luna di miele del nostro primo trimestre.

Di sicuro c'è che aumenterà la volatilità, lo spread, che è già ripassato sopra i 250 punti, e il vixs&p500, che ha già riguadagnato venerdì un bel 10%. Ora sopra i 17.

Molta selettività fra titoli finanziari e belle realtà e storie del nostro listino, oltre a small e medium cap fra le nostre segnalate e raccomandate ai nostri abbonati. Da una parte il listino ed il future Giugno e dall'altra queste ultime.

In Usa forte logica  perdita dei tecnologici, tranne Apple che rimane sopra i 190, ma sopratutto perdita netta dei bancari, come Bank of America, che arrivano a perdere come e più, delle banche italiane, che è tutto dire, fin oltre il 4%.

Sul nostro listino riperde quanto aveva gudagnato in settimana FCA, con volumi ormai pari alla media degli ultimi tre mesi. mentre rimane al palo Banca IFIS, con volumi ormai sotto media, in attesa dell'assemblea del 19 aprile, dove l'ex ad storico, Bossi, presenterà una propria, più logica per noi, lista in contrapposizione. I due titoli paiono giunti ad un prezzo non ulteriormente comprimibile. considerando oltretutto i notevoli dividendi. Mantenere, ma solo con indispensabili coperture.