Anche nella seduta di giovedì, si ripete il copione della seduta precedente, anzi con la base del range che si abbassa verso i 19400, non riuscendo a superare i massimi di 19800, ma sopratutto riportandosi e mantenendosi in chiusura ancora sotto i 19600. Ancora un brutto segnale.

Avevamo indicato di stare attenti alla trappola del toro (rialzo) e di monitorare bene la chiusura del nostro indice se stabilmente in chiusura, sotto quest'ultimo livello  e sopratutto attendere ieri l'apertura dei mercati Usa.

In effettii, aprendo ...e chiudendo, sostanzialmente calmi, hanno dato il là ad uno storno pomeridiano sul nostro mercato, di poco meno di 400 punti! Immaginiamoci solo se gli Usa stornassero solamente di un migliaio di punti!

Dollaro in rafforzamento ulteriore, nella notte, verso 1,0650, perdendo quasi una figura e mezzo dai massimi di lunedì/martedì in area 1,0780.

Petrolio in rafforzamento, Wti 54, Brent 56. Argento sotto i 17$. Mercati asiatici in debole recupero.

Attenzione ora agli aumenti di capitale in arrivo ed in particolar modo a Poste italiane, che con molta fatica rimane aggrappato ai 6 euro, ma che non dovrebbe resistere all'annuncio del prezzo di collocamento e relativa  partenza.

Siamo ormai ribassisti sul titolo fin dal primo collocamento e da area 7. Titolo sempre sconsigliato.

Al raggiungimento, intraday, di 5,80, chiudere parzialmente lo scoperto.

Hanno raggiunto i massimi FCA poco sotto area 11, dove proprio avevamo messo delle indicazioni di vendita call sia per febbraio che per Marzo, che ora stanno premiando i nostri abbonati.

Stesso risultato su Generali che ha toccato in seduta i 16 euro, altro livello consigliato per la vendita di opzioni  call, sempre anche  a protezione del titolo.