Complice anche la chiusura totale o parziale  di giovedì e venerdì dei mercati Usa e qualche mercato asiatico, per la ormai globalizzata festa dei Black Friday, esteso peraltro al lungo week end, gli indici e future sono rimasti tendenzialmente calmi o leggermente positivi.

Il nostro future Marzo, ormai si "lavora" per il 2018, è rimasto ancora ingabbiato sui 22300 e pare non avere ancora la forza di spingersi oltre i 22500/600, rimanendo confinato, con enorme piacere per noi e sopratutto per i nostri abbonati, fra 21800/900 e 22800/900, con un mini range fra 22100/200 e 22500/600, comodi per ogni tipo di operatività....per chi ne ha approfittato e ne  approfitta, ormai dalla scorsa primavera. Sul nostro mercato I tre bancari sotto l'occhio del ciclone e da noi denominati "ieri, oggi e domani", hanno trovato, sui minimi o quasi, un momentaneo equilibrio.

MPS, che ha ricapitalizzato, che ormai tracheggia fra gli 3,90 e i 4,10 euro.

CARIGE, l"oggi", è inchiodato e sorretto da manovre cervellotiche  e macchinose sugli 0,01 euro, mentre il diritto veleggia sulla metà circa, e cioè  0,005, sorretto appunto dalla possibilità da venerdì di utilizzarlo per la adesione anticipata delle nuove azioni.

Per ...il "domani", CREVAL, c'è da attendere più che il giro anno, ma ora, entro febbraio...con il titolo quindi ancora "pieno", che dopo aver toccato, gli inferi ben sotto 1 euro, in un solo giorno, per pochi minuti ed un solo unico  lotto a 0,86 euro, veleggia ora fra 1,45 e 1,55. In perfetto equilibrio la chiusura  a 1,50.

Per noi è da vendere, almeno parzialmente e/o venduto con opzioni call at the money o in the money, scadenza entro febbraio  strike quindi 1,45/1,50.