Per gli ultimi ritardatari e non solo, tenere sotto osservazione ed approfittare dei prezzi vicini ai supporti indicati e raggiunti già giovedì, con i migliori titoli da cedola ripetitiva, come Intesa rnc, Unipol sai, Telecomrnc, o che hanno raggiunto un rapporto prezzo cedola interessante (dividend yield), come FCA, ENI, IFIS. In più DeLonghi, Brembo, Moncler. Per il momento evitare i titolini, che non hanno fra l'altro copertura opzionaria, seppur ottimi, come ELEN, o come Tamburi con scarsa liquidità.

Coprire, laddove possibile appunto, con opzioni call leggermente otm, cioè poco sopra il prezzo del titolo, con scadenza Settembre /Dicembre.

Per IFIS, in particolare, assistiamo spesso ad acquisti mirati in area 12/12,50, da parte del maggior azionista e dello stesso nuovo AD, Colombini, mentre svendono i piccoli azionisti ed i vecchi grossi azionisti, pare ormai usciti di scena.

Noi pensiamo che possano essere manovre dell'azionista di maggioranze tendenti ad arrivare, anche  in cordata a detenere più del 75% ed essere poi obbligati a lanciare un OPA, possibilmente nella fascia bassa, ma comunque superiore ai prezzi attuali.Stimiamo fra i 15 e i 16 euro circa.

Chi svende, implicitamente aiuta questo dovrà pur essere sempre, per essere congrua, non scandalosa, visto i prezzi massimi di 50 euro raggiunti nel 2018 (ed accettata) per lo meno la media degli ultimi tre mesi.

A che pro?

Due possono essere i motivi.

Il primo è che una volta raggiunta la totalità o quasi delle azioni il titolo potrebbe venir delistato, con i vantaggi, ... diciamo fiscali e non, molto evidenti.