Si sta accentuando la dicotomia fra titoli buoni e cattivi,  almeno, in questa terza fase, preannunciata lo scorso anno e solo su piazza affari.

Le tre vedovelle MPS soprattutto, Carige subito dopo e forse la prossima new entry Popolare di Bari,  dovranno essere acquistate e svendute, rispettivamente a UBI o BPER ed ad Unicredit. Così si vocifera, ancora, però, senza smentite. Per la popolare pugliese siamo ormai da troppo tempo in stand by, ma i tempi potrebbero essere maturi, prima che ci scoppi in  mano.

L'esperienza del passato è servita e dovrebbe ancora servire al governo per premere e spingere in questo senso. 

Per le banche minori e per le piccole popolari, come per esempio Creval e Sondrio, il percorso dovrebbe invece essere di altra natura, come una fusione anche a livello regionale, vecchio progetto, certo, ma abbandonando i campanilismi degli ultimi anni. Per fortuna, o meglio per una buona e sana strategia, più volte segnalata, le altre azioni, quelle buone, incominciano a dare segnali di costante recupero.

In testa evidenziamo Unipolsai, arrivata quasi a target di medio termine a 2,20 e che darà anche quest'anno ottime soddisfazioni in termini anche di dividendo. 

Piaggio, che finalmente ha rotto gli 1,85 e si è già portata sopra 1,95.

Campari a 8 euro.

Tamburi sulla resistenza intermedia di 6,20, pronto a recuperare i massimi assoluti di 6,60, provenendo dai supporti di 5,50/60, livelli di entrata da noi consigliati. 

Autogrill piano piano ritornata sugli 8.

FCA in avvicinamento dei 15 euro provenendo dai 13.