Pur con i mercati Usa chiusi per festività  Lunedì 7, l'impostazione rimane verso un rimbalzo,  prima dei mercati asiatici, che avevano però poco sofferto nel fine settimana, e poi quelli europei, che erano andati a toccare supporti importanti. 

Per il nostro Ftsemib, infatti, dopo aver toccato i minimi di seduta di Venerdì sui forti supporti di 19200/300( esattamente 19220), in chiusura si portavano poco sopra a 19390.

Ma complice il Dow che passava dai minimi di 27500.sui 28000, il nostro indice si riportava sui livelli appena lasciati di 19500/600.

Ci conforta la forte ripresa dei due titoli trainanti del Nasdaq, che influenzeranno sia il Dow, che lo SP500 future lunedì, ed a mercati aperti martedì tutti gli indici, oltre che quelli asiatici ed Europei. 

Ci riferiamo ad  Apple passato nell' after hours da 110 a 120 dollari e soprattutto Tesla  da 370 a 420 dollari. Senza contare Facebook, Amazon e gli altri big della tecnologia.  

Il nostro indice fra lunedì, senza bussola USA, e martedì dovrebbe passare come minimo a 19800/900, con escursioni intraday sui 20000.

Altro segnale lo sp500 vix,  noto come indice della paura, che è ritornato sotto i 30, perdendo quasi un 12%, con una momentanea calma ritrovata. 

Sostanzialmente il VIX interpreta questo uno due di giovedì venerdì,  come una salutare sciacquata. Un temporale estivo insomma. 

Dollaro ancora un po' più forte contro euro a 1,1780 e Yen sui 106,50, dopo essere andato anche leggermente sotto 106.

Argento dopo essere andato sui livelli segnalati per primi interventi di accumulo di 26,50, si è riportato sopra i 27.

Crollo invece del petrolio che perde sia per WTI che Brent oltre il 3%, dovuto,  come anticipato ai nostri abbonati, ad un allontanamento di un paio di mesi, di un possibile taglio alla estrazione da parte del cartello Opec.

Con il ritorno di tutti gli operatori ad inizio settimana, vedremo se sarà vera gloria o un fuoco di paglia. 

Le variabili che ci attendono sono diverse e spesso indecifrabili e comunque non positive.